Questi i precetti del diritto: vivere onestamente, non offendere alcuno, dare a ciascuno il suo. Ulpiano

LA VIOLAZIONE DEL DOVERE DI FEDELTA' COSTITUISCE ANCHE UN ILLECITO CIVILE E L'AZIONE DI RISARCIMENTO PRESCINDE DALLA PRONUNCIA DI ADDEBITO

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Il Tribunale civile di Reggio Emilia ha affermato che i doveri derivanti ai coniugi dal vincolo matrimoniale, quali quelli previsti dall'art. 143 c.c., hanno natura giuridica vera e propria e, pertanto, la loro violazione possono integrare un illecito civile e dare luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali ai sensi dell'art. 2059 c.c., senza...
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ABBANDONO DEL DOMICILIO CONIUGALE E ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE

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Il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa di per sé sufficiente di addebito della separazione, rendendo impossibile la convivenza, salvo che si provi - e l'onere incombe a chi ha posto in essere l'abbandono - che esso è stato determinato dal comportamento dell'altro coniuge.   CORTE DI CASSAZIONE    ORDINANZA N. 12241 DEL 23 GIUGNO 20...
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ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE E FOTO DEL CONIUGE CON TERZA PERSONA

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Le foto che ritraggono il coniuge con l’amante in atteggiamenti che, per comune esperienza, inducono a presumere l’esistenza di una relazione coniugale sono sufficienti ai fini della addebitabilità della separazione.       Ordinanza 24 febbraio 2020, n. 4899   REPUBBLICA ITALIANA   IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE ...
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VIOLENZE AI DANNI DEL CONIUGE, ADDEBITABILITA' DELLA SEPARAZIONE PERSONALE E COMPARAZIONE DEI COMPORTAMENTI

"Le violenze fisiche e morali, inflitte da un coniuge all’altro, costituiscono violazioni talmente gravi dei doveri nascenti dal matrimonio da fondare, di per sé sole, non solo la pronuncia di separazione personale, in quanto cause determinanti l’intollerabilità della convivenza, ma anche la dichiarazione della sua addebitabilità all’autore di esse, e da esonerare il giudice del merito, che abbia accertato siffatti comportamenti, dal dovere di comparare con essi, ai fini dell’adozione delle relative pronunce, il comportamento del coniuge che sia vittima delle violenze, trattandosi di atti che, in ragione della loro estrema gravità, sono comparabili solo con comportamenti omogenei."

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ABBRACCIARE IL CREDO DEI TESTIMONI DI GEOVA NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE, NEPPURE NEL MATRIMONIO CONCORDATARIO, ADDEBITO DI SEPARAZIONE O AFFIDO ESCLUSIVO DELLA PROLE

Il mutamento di religione da parte di un coniuge non può essere causa dell’addebito della separazione, neppure nell’ambito di un  matrimonio concordatario perché aspetto estraneo alla disciplina civilistica del vincolo, né dell’affido esclusivo all’altro genitore, sempre che  non si pongano in essere “indebite pressioni o condizionamenti, volti ad imporre l’accettazione del credo paterno, in contrasto con la libertà dei minori di seguire, nell’ambito del processo di maturazione complessiva della loro personalità, un proprio particolare percorso anche nel predetto settore.”

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INFEDELTA' DEL CONIUGE IN UNA SITUAZIONE DI CRISI MATRIMONIALE PREGRESSA

Spetta all’autore della violazione dell’obbligo di fedeltà la prova della mancanza del nesso eziologico tra infedeltà e crisi coniugale. L’infedeltà deve pertanto inserirsi in una situazione di crisi matrimoniale, connotata da disinteresse reciproco.

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