Questi i precetti del diritto: vivere onestamente, non offendere alcuno, dare a ciascuno il suo. Ulpiano

IL FIGLIO MAGGIORENNE CHE ABBANDONA IL POSTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO NON HA DIRITTO AL MANTENIMENTO

Nel caso in cui il figlio maggiore di età abbandoni il posto a tempo indeterminato, per sceglierne altro a tempo determinato, non si verifica la reviviscenza dell’obbligo del genitore al mantenimento.

Continua a leggere
  333 Visite

ASSEGNO DI MANTENIMENTO E MATRIMONIO DI BREVE DURATA

Devesi  riconoscere l’assegno di mantenimento alla ex moglie affinchè goda dello stesso tenore di vita, anche se il matrimonio è stato di brevissima durata.

Continua a leggere
  519 Visite

L'OBBLIGO DI MANTENIMENTO DEL FIGLIO SORGE AL MOMENTO DELLA NASCITA, NON DA QUELLO DELLA DOMANDA

L’obbligo del mantenimento del figlio, in caso di accertamento giudiziale della paternità,  sorge al momento della nascita e non della domanda. Correttamente, pertanto, a seguito di espressa domanda, il giudice ha condannato il convenuto, soccombente, al pagamento di un assegno mensile di mantenimento nonchè al pagamento di una ulteriore somma pari all’ammontare degli assegni dovuti per il periodo intercorso tra la nascita e la proposizione della domanda.

Continua a leggere
  558 Visite

IN TEMA DI MANCATO VERSAMENTO DI ASSEGNO IN FAVORE DI FIGLI MINORI

Esclusa la particolare tenuità del fatto per il mancato versamento dell’assegno in favore dei figli minori, quando l’inadempimento è grave, ossia serio e protratto.

Continua a leggere
  316 Visite

OBBLIGO DI MANTENIMENTO E QUANTO NECESSARIO PER LA SOPRAVVIVENZA: INCLUSIONE DI SPESE PER ABBIGLIAMENTO, ISTRUZIONE, ABITAZIONE, MEZZI DI TRASPORTO E SIMILI

Circa il versamento dell’assegno di mantenimento in misura ridotta ed il mancato versamento di questo, occorre “un effettivo stato di bisogno dei destinatari dei versamenti, tenuto esso distinto dall’obbligo di mantenimento ed individuato in quanto è necessario per la sopravvivenza, sia pure con la valutazione di altre complementari esigenze quali abbigliamento, istruzione, abitazione, mezzi di trasporto e simili.”

Continua a leggere
  344 Visite

ASSEGNO IN BIANCO O POSTDATATO A GARANZIA DI UN DEBITO E PROMESSA DI PAGAMENTO

L’emissione di un assegno in bianco o postdatato a garanzia di un debito  e da restituirsi al debitore al regolare adempimento dell’obbligazione, destinato a rimanere nel frattempo nelle mani del creditore quale titolo esecutivo da far valere in caso di inadempimento -, è contrario alle norme imperative contenute negli artt. 1 e 2 del R.D. 21 dicembre 1933 n. 1736. Non viola, pertanto - poiché gli interessi perseguiti dalle parti non sono da definirsi connotati da meritevolezza - il principio dell’autonomia contrattuale il giudice che, in relazione a tale assegno, dichiari nullo il patto di garanzia e sussistente la promessa di pagamento.

Continua a leggere
  1008 Visite

INFEDELTA' DEL CONIUGE IN UNA SITUAZIONE DI CRISI MATRIMONIALE PREGRESSA

Spetta all’autore della violazione dell’obbligo di fedeltà la prova della mancanza del nesso eziologico tra infedeltà e crisi coniugale. L’infedeltà deve pertanto inserirsi in una situazione di crisi matrimoniale, connotata da disinteresse reciproco.

Continua a leggere
  567 Visite