Questi i precetti del diritto: vivere onestamente, non offendere alcuno, dare a ciascuno il suo. Ulpiano

MINORI E COLLOCAMENTO IN COMUNITA' DEL CAPO DELLA BABY GANG

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Il collocamento in comunità del minore, capo di una baby gang violenta, è legittimo.     Sentenza 15 ottobre 2019, n. 42323   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:   ... .. ha pronunciato la seguente: SENTENZA  sul ricorso proposto da: ...; avv...
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IN TEMA DI INCONTRI CON I FIGLI MINORI E REATO DI MANCATA ESECUZIONE DOLOSA DI UN PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE

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  eludere significa frustrare, rendere vane le legittime aspettative dell’altro genitore, anche mediante una mera omissione, e che il genitore affidatario è tenuto a favorire, a meno che non sussistano contrarie indicazioni di particolare gravità, gli incontri tra il figlio e l’altro genitore, essendo entrambe le figure centrali per la crescita del...
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SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI E COLLOCAZIONE DI TUTTI I FIGLI PRESSO IL MEDESIMO GENITORE

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"La tutela del diritto fondamentale di sorellanza e fratellanza impone che in caso di separazione dei genitori, i fratelli e le sorelle devono essere collocati presso il medesimo genitore, salvo che emerga la contrarietà in concreto di tale collocamento al loro interesse. Nel giudizio di separazione personale tra coniugi, l’audizione del minore inf...
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IN TEMA DI SOTTRAZIONE E DI MANTENIMENTO DI MINORE ALL'ESTERO

"L’articolo 574 bis c.p., comma 1, si distingue dall’articolo 574 cod. pen. per l’elemento specializzante costituito dalla conduzione o dal trattenimento del minorenne fuori dal territorio dello Stato, per un tempo che produca un effettivo impedimento per l’esercizio delle diverse manifestazioni della potestà da parte del soggetto legittimato.
Il genitore che si propone di modificare il luogo di vita del minorenne non può procedere all’insaputa dell’altro genitore e, se non ne ottiene il consenso, deve rivolgersi all’Autorità giudiziaria, perchè il fatto stesso della compromissione dell’armonico esercizio delle prerogative genitoriali lede l’interesse protetto dalla norma l’incriminatrice: la limitazione di tali prerogative può derivare solo da una loro diversa distribuzione secondo una specifica valutazione degli interessi rilevanti formulata dalla Autorità giudiziaria competente."

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UN SOLO EPISODIO DI MANCATO ADEMPIMENTO NON CONFIGURA VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ASSISTENZA FAMILIARE

Non è punibile per violazione degli obblighi di assistenza familiare il padre che viene accusato dal figlio di non aver adempiuto all’obbligo di versare l’assegno in una sola circostanza determinata.

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ATTENUANTI GENERICHE APPLICABILI SE IL REATO DI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA E' COMMESSO DA GENITORI STRANIERI CULTURALMENTE INADEGUATI

In ambito di maltrattamenti familiari possono essere riconosciute le attenuanti generiche di cui all’art. 62-bis c.p. ai genitori che, per la loro inadeguatezza etno-culturale, ritengono consentite punizioni corporali sul figlio minore che nel Paese di origine, il Marocco, non costituiscono illecito. Nel caso di specie la loro incapacità culturale non ha permesso di rendersi conto della patologia diagnosticata al figlio stesso a cagione dei loro atti.

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PRECISAZIONI CIRCA LA MESSA ALLA PROVA DEL MINORE IMPUTATO

Il Tribunale per i minorenni non può concedere al minore imputato la messa alla prova se manca un preventivo progetto di intervento elaborato dai servizi sociali.

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REATI SESSUALI IN CAPO AL MINISTRO DI CULTO CATTOLICO: IN TEMA DI AGGRAVANTE

“Nei reati sessuali, è configurabile l’aggravante dell’abuso dei poteri o della violazione dei doveri inerenti alla qualità di ministro del culto cattolico, non solo quando il reato sia commesso nella sfera tipica e ristretta delle funzioni e dei servizi propri del ministero sacerdotale, ma anche quanto la qualità sacerdotale abbia facilitato il reato stesso, essendo il ministero sacerdotale non limitato alle funzioni strettamente connesse alla realtà parrocchiale, ma comprensivo di tutti quei compiti riconducibili al mandato evangelico costitutivo dell’ordine sacerdotale; tale mandato comprendendo le attività svolte a servizio della comunità e, senza carattere esaustivo, quelle ricreative, di assistenza, di missione, di aiuto psicologico ai fedeli ed a chiunque ne abbia bisogno, ivi comprese le relazioni interpersonali che il sacerdote intraprenda in occasione dello svolgimento di tali attività”.

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MINORE NON ACCOMPAGNATO E RAPPRESENTANZA LEGALE

Il minore non accompagnato giunto in Italia deve avere una rappresentanza legale nel più breve tempo possibile. Ciò si concretizza attraverso l’apertura di una tutela e la nomina di un tutore da parte del giudice tutelare del luogo dove si trova la struttura di accoglienza.

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IN TEMA DI STALKING COMMESSO ALLA PRESENZA DI MINORE

Esclusa l’aggravante nel delitto di stalking commesso contro il coniuge se alla presenza del figlio minore ma non ai suoi danni.

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IN TEMA DI PORNOGRAFIA MINORILE E CONSENSO DEL MINORE

"Il consenso della persona minorenne non incide sulla struttura del reato di pornografia minorile e dunque non lo esclude; tuttavia, il consenso ben potrebbe essere valutato quale ulteriore elemento a favore della formazione condivisa di un set fotografico destinato a rimanere nella esclusiva disponibilità dei due amanti. Il fatto che a notevole distanza di tempo uno solo di essi abbia divulgato una o più delle foto non prova di per sé l’iniziale intenzione divulgativa della condotta."

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MINORI: IN TEMA DI ABUSO DEI MEZZI DI CORREZIONE O DISCIPLINA

In tema di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina, rileva la nozione di malattia non solo fisica ma anche della mente, dovendosi ricomprendere in quest'ultima lo stato d’ansia, l’insonnia, la depressione nonchè i disturbi del carattere e del comportamento; inoltre il pericolo di una malattia fisica o psichica non deve essere "accertato necessariamente attraverso una perizia medico – legale, ma può essere desunto anche dalla natura stessa dell’abuso, secondo le regole della comune esperienza; e può ritenersi, senza bisogno di alcuna indagine eseguita sulla base di particolari cognizioni tecniche, allorquando la condotta dell’agente presenti connotati tali da risultare suscettibile in astratto di produrre siffatta conseguenza. Né occorre, trattandosi di tipico reato di pericolo, che questa si sia realmente verificata, atteso che l’esistenza di una lesione personale è presa in considerazione come elemento costitutivo della ipotesi diversa e più grave prevista dal secondo comma dell’art. 571."

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GENITORE STRANIERO E AUTORIZZAZIONE A RESTARE IL ITALIA AL FINE DI ACCUDIRE LA PROLE: NEGATA SE SI E' DISINTERESSATO DI QUESTA

Il cittadino straniero non è autorizzato a restare in Italia per accudire i figli minori - ivi nati - se dopo il divorzio si è disinteressato di loro: non è tutelabile la posizione al fine di un eventuale recupero del ruolo genitoriale perchè tale disinteressamento era stabile e di lunga durata.

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DIVORZIO: CONFLITTUALITA' TRA I GENITORI ED AFFIDAMENTO AL SERVIZIO SOCIALE

Pur essendo intervenuto il divorzio ed avendo compiuto il figlio minore l'età di anni 12, ben può essere confermato il limite alla responsabilità dei genitori e l’affidamento al servizio sociale del Comune, con collocamento presso la madre, se la conflittualità tra i genitori perdura.

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L'OBBLIGO DI MANTENIMENTO DEL FIGLIO SORGE AL MOMENTO DELLA NASCITA, NON DA QUELLO DELLA DOMANDA

L’obbligo del mantenimento del figlio, in caso di accertamento giudiziale della paternità,  sorge al momento della nascita e non della domanda. Correttamente, pertanto, a seguito di espressa domanda, il giudice ha condannato il convenuto, soccombente, al pagamento di un assegno mensile di mantenimento nonchè al pagamento di una ulteriore somma pari all’ammontare degli assegni dovuti per il periodo intercorso tra la nascita e la proposizione della domanda.

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IN TEMA DI MANCATO VERSAMENTO DI ASSEGNO IN FAVORE DI FIGLI MINORI

Esclusa la particolare tenuità del fatto per il mancato versamento dell’assegno in favore dei figli minori, quando l’inadempimento è grave, ossia serio e protratto.

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CONSENSO DEL MINORE AL RAPPORTO SESSUALE E CIRCOSTANZA ATTENUANTE DELLA MINORE GRAVITA'

“Il consenso del minore al rapporto sessuale, pur se inidoneo ad escludere la configurabilità del reato di violenza sessuale, può essere valutato dal giudice al fine di riconoscere la circostanza attenuante della “minore gravità””; deve pertanto farsi riferimento ad una valutazione globale del fatto, con particolare riferimento  ai mezzi, alle modalità esecutive, al grado di coartazione esercitato sulla vittima, alle sue condizioni fisiche e psicologiche anche in relazione all’età. La presenza anche di un solo elemento di conclamata gravità ne comporta invece il diniego.

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SULL'AFFIDO DEL FIGLIO MINORE VITTIMA DI VIOLENZA INDIRETTA

L’affido condiviso non può essere concesso quando si ponga in contrasto con l’interesse del minore, la cui portata deve essere intesa “come non limitata all’intuibile e comprensibile desiderio del bambino di mantenere la bigenitorialità, ma in funzione del soddisfacimento delle sue oggettive, fondamentali, imprescindibili esigenze di cura, mantenimento, educazione, istruzione, assistenza morale e della sua sana ed equilibrata crescita psicologica, morale e materiale.”

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DICHIARAZIONE DI ADOTTABILITA' DEL MINORE SENZA IL RICORSO AD UNA CTU PREVENTIVA

Il giudice minorile può decidere per l’adottabilità del minore senza ricorrere ad una preventiva Ctu: nel caso in cui risulti impossibile, quand’anche solo in base ad un criterio di grande probabilità, prevedere il recupero delle capacità genitoriali entro tempi compatibili con la necessità del minore di uno stabile contesto familiare, è legittimo e corretto l’accertamento dello stato di abbandono.

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REATO DI PORNOGRAFIA MINORILE E PERICOLO CONCRETO DI FUTURA DIFFUSIONE DEL MATERIALE DETENUTO ED ARCHIVIATO

“Ai fini dell’integrazione dei reato di pornografia minorile di cui all’art. 600 ter cod. pen. è necessario che la condotta dei soggetto agente abbia una consistenza tale da implicare il concreto pericolo di diffusione dei materiale pornografico prodotto, sì che esulano dall’area applicativa della norma solo quelle ipotesi in cui la produzione pornografica sia destinata a restare nella sfera strettamente privata dell’autore.” Di più, “l’effettuazione di una videoripresa …, la contestuale conservazione della stessa nella memoria di un telefono cellulare, e la successiva sottoposizione alla visione da parte di terzi. Si tratta di elementi di per sé sufficienti a integrare il pericolo concreto di una futura diffusione dei materiale detenuto ed archiviato con modalità tali da renderlo disponibile in avvenire.”

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