Questi i precetti del diritto: vivere onestamente, non offendere alcuno, dare a ciascuno il suo. Ulpiano

LA VIOLAZIONE DEL DOVERE DI FEDELTA' COSTITUISCE ANCHE UN ILLECITO CIVILE E L'AZIONE DI RISARCIMENTO PRESCINDE DALLA PRONUNCIA DI ADDEBITO

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Il Tribunale civile di Reggio Emilia ha affermato che i doveri derivanti ai coniugi dal vincolo matrimoniale, quali quelli previsti dall'art. 143 c.c., hanno natura giuridica vera e propria e, pertanto, la loro violazione possono integrare un illecito civile e dare luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali ai sensi dell'art. 2059 c.c., senza...
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IL DATORE DI LAVORO E' RESPONSABILE PER IL GRAVE INCIDENTE OCCORSO AL LAVORATORE SE NON DIMOSTRA DI AVER FATTO TUTTO IL POSSIBILE PER EVITARLO

Il datore di lavoro è responsabile per il grave incidente avvenuto sul luogo di lavoro poichè,  pur trattandosi di lavoro di per sé pericoloso, non si è attivato per predisporre tutti i presidi e rimedi idonei ad evitare incidenti di sorta.

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GINECOLOGO CHE NASCONDE UN TRACCIATO CARDIOTOCOGRAFICO ED ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITA'

Deve essere esclusa la responsabilità del ginecologo che celava un tracciato cardiotocografico, in quanto ciò non comportava conseguenze dirette sulle patologie che affliggevano il nascituro.

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INFORTUNIO SUL LAVORO: VA RISARCITO ANCHE IL DANNO MORALE SE NE CONSEGUIVA UNA DEPRESSIONE

Il risarcimento spettante al dipendente infortunato sul lavoro deve ricomprendere anche il ristoro del   morale patito, se a seguito dell’incidente si manifesta una depressione.

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IN TEMA DI DIFFAMAZIONE TRA SEPARANDI E RISARCIMENTO DEL DANNO

Sussiste il reato di diffamazione quando le espressioni offensive siano state pronunciate alla presenza di più persone, derivandone danni all’onore e al prestigio della persona offesa, suscettibili di risarcimento in sede civile.

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IL TOUR OPERATOR RISPONDE ANCHE DEL DANNO DA VACANZA ROVINATA IN CASO DI RAPINA CONSUMATASI ALL'INTERNO DEL VILLAGGIO TURISTICO

Il tour operator risponde dei danni, compresa la vacanza rovinata, per la rapina subìta dal viaggiatore all’interno del villaggio turistico purché sussista la gravità della lesione e la serietà del pregiudizio patito dall’istante, al fine di accertarne la compatibilità col principio di tolleranza delle lesioni minime.

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IN TEMA DI RESPONSABILITA' DELL'INSEGNANTE PER I DANNI PROCURATI AD UN ALUNNO

E’ esclusa la responsabilità dell’insegnante per i danni occorsi ad una alunna che, uscendo dall’aula e recandosi verso il proprio armadietto per prendere materiale didattico, è stata travolta da un alunno, rimanendo gravemente offesa.

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ANCHE IL PROPRIETARIO DELL'IMMOBILE E' TENUTO A PAGARE I DANNI CAUSATI AI VICINI DURANTE LA RISTRUTTURAZIONE

Colui che ristruttura la propria unità immobiliare senza affidare la direzione dei lavori ad un professionista abilitato, anzi provvedendo a seguire gli stessi personalmente, è tenuto a pagare i danni causati ai vicini, in solido con l’impresa esecutrice.

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IL DATORE DI LAVORO NON E' RESPONSABILE QUANDO IL LAVORATORE SI INFORTUNA A CAGIONE DELLA PROPRIA IMPREVEDIBILE CONDOTTA

È da ritenersi insussistente la responsabilità del datore di lavoro nella causazione del sinistro allorquando, pur avendo egli provveduto a fornire, a mezzo dei suoi preposti, i necessari mezzi di protezione e ad impartire specifiche istruzioni sull’uso degli stessi, la condotta del lavoratore abbia assunto il carattere dell’assoluta imprevedibilità.

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INAMMISSIBILE LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DANNI PER L'ERRORE DI QUALIFICAZIONE DEL REATO

La Corte di Cassazione respinge il ricorso avverso la decisione della Corte d’Appello che aveva dichiarato inammissibile la domanda di risarcimento danni per l’errore di qualificazione del reato. Un giudice qualificava quali minacce gravi condotte che in realtà integravano il reato di stalking ed il persecutore aveva commesso omicidio. Pertanto, “non essendo applicabile il diritto dell’Unione nel procedimento penale nel quale i magistrati della Procura della Repubblica hanno esercitato le funzioni giudiziarie, alcun addebito di violazione dell’ordinamento comunitario può essere mosso alla Corte d’appello per non aver deciso il reclamo previa disapplicazione delle norme della L. n. 117 del 1988”.

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AUTOSTRADA E INCIDENTE CAUSATO DA INGOMBRO METALLICO: IL GESTORE NON DEVE CONTROLLARE PREVENTIVAMENTE TUTTI GLI AUTOMEZZI E RELATIVI CARICHI

La presenza sulla carreggiata dell’ingombro metallico può essere valutata “in termini di causa efficiente sopravvenuta e inimputabile, idonea a causare l’evento – e quindi a recidere il nesso eziologico tra il danno e l’attività concretamente esigibile dal gestore … Quanto poi all’assunto secondo cui la società sarebbe onerata del controllo preventivo di tutti gli automezzi che chiedano di accedere all’autostrada, con conseguente obbligo di precluderne l’utilizzazione a quelli che non offrano sufficienti garanzie di stabilità e di sicurezza del carico, ritiene il collegio che all’obbligo del concessionario di garantire la buona manutenzione delle strade e di prevenire situazioni di pericolo, predisponendo le opportune protezioni e segnalazioni, non possa darsi l’estensione pretesa dal ricorrente, trattandosi di adempimenti che finirebbero per compromettere l’obiettivo della speditezza della circolazione, consustanziale alla realizzazione e all’uso di siffatte strutture”.

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AUTOSTRADA E INCIDENTE CAUSATO DA INGOMBRO METALLICO: IL GESTORE NON DEVE CONTROLLARE PREVENTIVAMENTE TUTTI GLI AUTOMEZZI E RELATIVI CARICHI

La presenza sulla carreggiata dell’ingombro metallico può essere valutata “in termini di causa efficiente sopravvenuta e inimputabile, idonea a causare l’evento – e quindi a recidere il nesso eziologico tra il danno e l’attività concretamente esigibile dal gestore … Quanto poi all’assunto secondo cui la società sarebbe onerata del controllo preventivo di tutti gli automezzi che chiedano di accedere all’autostrada, con conseguente obbligo di precluderne l’utilizzazione a quelli che non offrano sufficienti garanzie di stabilità e di sicurezza del carico, ritiene il collegio che all’obbligo del concessionario di garantire la buona manutenzione delle strade e di prevenire situazioni di pericolo, predisponendo le opportune protezioni e segnalazioni, non possa darsi l’estensione pretesa dal ricorrente, trattandosi di adempimenti che finirebbero per compromettere l’obiettivo della speditezza della circolazione, consustanziale alla realizzazione e all’uso di siffatte strutture”.

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RISARCIMENTO DEL DANNO E LIQUIDAZIONE IN VIA EQUITATIVA

In tema di risarcimento del danno il giudice di merito può disporre la liquidazione in via equitativa poiché ciò rientra nei suoi poteri discrezionali in presenza delle condizioni richieste dall’art. 1226 cod. civ., senza che sia necessaria una richiesta della parte.

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VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ASSISTENZA FAMILIARE E SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA SUBORDINATA AL RISARCIMENTO DEL DANNO

In caso di violazione degli obblighi di assistenza familiare è necessario che il Giudice compia, prima di ordinare la sospensione condizionale della pena subordinata al risarcimento del danno, un motivato apprezzamento circa le condizioni economiche dell’imputato “se dagli atti, eventualmente acquisiti proprio su iniziativa della difesa di quest’ultimo, emergono elementi tali da far dubitare della capacità del soggetto di soddisfare l’obbligo economico impostogli”.

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