Questi i precetti del diritto: vivere onestamente, non offendere alcuno, dare a ciascuno il suo. Ulpiano

TESTAMENTO OLOGRAFO E MANCATA DISPOSIZIONE IN FAVORE DEL FIGLIO NON RICONOSCIUTO DI CUI SI CONOSCEVA L'ESISTENZA

E' revocabile di diritto il testamento del defunto che lascia i suoi averi alla moglie, ai figli riconosciuti e ai nipoti, non contemplando la figlia che sapeva di avere avuto e che non aveva mai voluto riconoscere.

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TRASFERIMENTO DI TERRENI PRIVI DI CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA ED EDIFICI PRIVI DEGLI ESTREMI DELLA CONCESSIONE: NON RILEVA LA BUONA O MALA FEDE DELL'ACQUIRENTE

Deve riconoscersi carattere assoluto alla nullità degli atti di trasferimento di terreni privi di allegazione del certificato di destinazione urbanistica e degli atti di trasferimento di edifici senza l’indicazione degli estremi della licenza o concessione ad “aedificandum”: il regime normativo, "mirando a reprimere ed a scoraggiare gli abusi edilizi, non dà alcun rilievo allo stato di buona o mala fede dell’acquirente".

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INFORMAZIONE AI PARENTI DEL PAZIENTE RICOVERATO E MALATTIE INFETTIVE

La struttura sanitaria deve, espressosi in tal senso il paziente ricoverato, fornire ai parenti di questi   notizie sulle condizioni, soprattutto quando potrebbe verificarsi il contagio di una infezione.

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IN TEMA DI DIFFAMAZIONE TRA SEPARANDI E RISARCIMENTO DEL DANNO

Sussiste il reato di diffamazione quando le espressioni offensive siano state pronunciate alla presenza di più persone, derivandone danni all’onore e al prestigio della persona offesa, suscettibili di risarcimento in sede civile.

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IL TOUR OPERATOR RISPONDE ANCHE DEL DANNO DA VACANZA ROVINATA IN CASO DI RAPINA CONSUMATASI ALL'INTERNO DEL VILLAGGIO TURISTICO

Il tour operator risponde dei danni, compresa la vacanza rovinata, per la rapina subìta dal viaggiatore all’interno del villaggio turistico purché sussista la gravità della lesione e la serietà del pregiudizio patito dall’istante, al fine di accertarne la compatibilità col principio di tolleranza delle lesioni minime.

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IN TEMA DI CONDOMINIO E DI BILANCIO CONSUNTIVO

"Nessuna norma codicistica detta, in tema di approvazione dei bilanci consuntivi del condominio, il principio dell’osservanza di una rigorosa sequenza temporale nell’esame dei vari rendiconti presentati dall’amministratore e relativi ai singoli periodi di esercizio in essi considerati, cosicché va ritenuta legittima la delibera assembleare che (in assenza di un esplicito divieto pattiziamente convenuto al momento della formazione del regolamento contrattuale) approvi il bilancio consuntivo senza prendere in esame la situazione finanziaria relativa al periodo precedente, atteso che i criteri di semplicità e snellezza che presidiano alle vicende dell’amministrazione condominiale consentono, senza concreti pregiudizi per la collettività dei comproprietari, finanche la possibilità di regolarizzazione successiva delle eventuali omissioni nell’approvazione dei rendiconti."

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IN TEMA DI RICHIESTA DI DIMINUZIONE DELL'ASSEGNO DI DIVORZIO

"Ove, a sostegno della richiesta di diminuzione dell’assegno di divorzio, siano allegati sopravvenuti oneri familiari dell’obbligato, il giudice deve verificare se si determini un effettivo depauperamento delle sue sostanze in vista di una rinnovata valutazione comparativa della situazione delle parti, salvo che la complessiva situazione patrimoniale dell’obbligato sia di tale consistenza da rendere irrilevanti i nuovi oneri. Tale indagine, del tutto omessa dalla corte territoriale, dovra’ essere compiuta dal giudice di rinvio."

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ASSEGNO DI MANTENIMENTO E MATRIMONIO DI BREVE DURATA

Devesi  riconoscere l’assegno di mantenimento alla ex moglie affinchè goda dello stesso tenore di vita, anche se il matrimonio è stato di brevissima durata.

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IMMOBILE PRIVO DEL CERTIFICATO DI ABITABILITA' E DOMANDA DI CONDONO

Il venditore di un immobile destinato ad abitazione ha l’obbligo di consegnare all’acquirente il certificato di abitabilità.  In mancanza l’appartamento è incommerciabile e la violazione non è sanata dalla mera circostanza che il venditore, al momento della stipula, abbia già presentato una domanda di condono per sanare l’irregolarità.

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RETTIFICA DELLE PENSIONI: NON E' POSSIBILE RECUPERARE LE SOMME CORRISPOSTE SALVO DOLO DELL'INTERESSATO

"Le pensioni possono essere rettificate in qualunque momento per errore di qualsiasi natura dagli enti erogatori, ma non si possono recuperare le somme corrisposte, salvo che l’indebita prestazione sia dovuta al dolo dell’interessato".

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IN TEMA DI ASSEGNO DIVORZILE

"Ai sensi della L. n. 898 del 1970, art. 5, l’accertamento del diritto all’assegno divorzile deve essere effettuato verificando l’inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente, raffrontati ad un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio e che sarebbe presumibilmente proseguito in caso di continuazione dello stesso o quale poteva legittimamente e ragionevolmente configurarsi sulla base di aspettative maturate nel corso del rapporto, mentre la liquidazione in concreto dell’assegno, ove sia riconosciuto tale diritto per non essere il coniuge richiedente in grado di mantenere con i propri mezzi detto tenore di vita, va compiuta tenendo conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione e del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ognuno e di quello comune, nonché del reddito di entrambi, valutandosi tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio... Nell’ambito di questo duplice apprezzamento, occorre avere riguardo non soltanto ai redditi ed alle sostanze del richiedente, ma anche a quelli dell’obbligato, i quali assumono rilievo determinante sia ai fini dell’accertamento del livello economico-sociale del nucleo familiare, sia ai fini del necessario riscontro in ordine all’effettivo deterioramento della situazione economica del richiedente in conseguenza dello scioglimento del vincolo... Per poter determinare lo standard di vita mantenuto dalla famiglia in costanza di matrimonio, occorre infatti conoscerne con ragionevole approssimazione le condizioni economiche, dipendenti dal complesso delle risorse reddituali e patrimoniali di cui ciascuno dei coniugi poteva disporre e di quelle da entrambi effettivamente destinate al soddisfacimento dei bisogni personali e familiari, mentre per poter valutare la misura in cui il venir meno dell’unità familiare ha inciso sulla posizione del richiedente è necessario porre a confronto le rispettive potenzialità economiche, intese non solo come disponibilità attuali di beni ed introiti, ma anche come attitudini a procurarsene in grado ulteriore.

Gli accordi con i quali i coniugi fissano, in sede di separazione, il regime giuridico – patrimoniale in vista di un futuro ed eventuale divorzio sono invalidi per illiceità della causa, perché stipulati in violazione del principio fondamentale di radicale indisponibilità dei diritti in materia matrimoniale, espresso dall’art. 160 cod. civ.. Pertanto, di tali accordi non può tenersi conto non solo quando limitino o addirittura escludono il diritto del coniuge economicamente più debole al conseguimento di quanto è necessario per soddisfare le esigenze della vita, ma anche quando soddisfino pienamente dette esigenze, per il rilievo che una preventiva pattuizione – specie se allettante e condizionata alla non opposizione al divorzio potrebbe determinare il consenso alla dichiarazione degli effetti civili del matrimonio.

Gli accordi dei coniugi diretti a fissare, in sede di separazione, i reciproci rapporti economici in relazione al futuro ed eventuale divorzio con riferimento all’assegno divorzile sono nulli per illiceità della causa, avuto riguardo alla natura assistenziale di detto assegno, previsto a tutela del coniuge più debole, che rende indisponibile il diritto a richiederlo. Ne consegue che la disposizione dell’art. 5, ottavo comma, della legge n. 898 del 1970 nel testo di cui alla legge n. 74 del 1987 – a norma del quale, su accordo delle parti, la corresponsione dell’assegno divorzile può avvenire in un’unica soluzione, ove ritenuta equa dal tribunale, senza che si possa, in tal caso, proporre alcuna successiva domanda a contenuto economico -, non è applicabile al di fuori del giudizio di divorzio, e gli accordi di separazione, dovendo essere interpretati “secundum ius”, non possono implicare rinuncia all’assegno di divorzio."

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IN TEMA DI PARCHEGGIO NEL CORTILE CONDOMINIALE DOPO L'ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO CHE NE STABILIVA IL DIVIETO

Al condomino, anche se è stato annullato il regolamento che ne stabiliva il divieto, non è consentito parcheggiare la propria auto nel piccolo cortile condominiale, atteso che gli altri hanno pari facoltà di godere dello spazio.

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L'OBBLIGO DI MANTENIMENTO DEL FIGLIO SORGE AL MOMENTO DELLA NASCITA, NON DA QUELLO DELLA DOMANDA

L’obbligo del mantenimento del figlio, in caso di accertamento giudiziale della paternità,  sorge al momento della nascita e non della domanda. Correttamente, pertanto, a seguito di espressa domanda, il giudice ha condannato il convenuto, soccombente, al pagamento di un assegno mensile di mantenimento nonchè al pagamento di una ulteriore somma pari all’ammontare degli assegni dovuti per il periodo intercorso tra la nascita e la proposizione della domanda.

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DIVORZIO E FAMIGLIA DI FATTO: DEFINITIVAMENTE ESCLUSO IL DIRITTO ALL'ASSEGNO DIVORZILE IN CAPO ALL'EX CONIUGE

"La instaurazione, da parte del coniuge divorziato, di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge, sicché il relativo diritto non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso."

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IN TEMA DI RESPONSABILITA' DELL'INSEGNANTE PER I DANNI PROCURATI AD UN ALUNNO

E’ esclusa la responsabilità dell’insegnante per i danni occorsi ad una alunna che, uscendo dall’aula e recandosi verso il proprio armadietto per prendere materiale didattico, è stata travolta da un alunno, rimanendo gravemente offesa.

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IL DIRITTO INVIOLABILE A CONOSCERE LE PROPRIE ORIGINI E' IMPRESCRITTIBILE: NESSUN VULNUS ALLA COSTITUZIONE

Escluso un vulnus alla Carta Costituzionale per l’imprescrivibilità del diritto a conoscere le proprie origini e l’identità del padre naturale:il diritto all’identità personale che accompagna senza soluzione di continuità la vita individuale e relazionale non soltanto nella minore età, ma in tutto il suo svolgersi, attinente al nucleo dei diritti inviolabili della persona  intesi nella dimensione individuale e relazionale.

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ANCHE IL PROPRIETARIO DELL'IMMOBILE E' TENUTO A PAGARE I DANNI CAUSATI AI VICINI DURANTE LA RISTRUTTURAZIONE

Colui che ristruttura la propria unità immobiliare senza affidare la direzione dei lavori ad un professionista abilitato, anzi provvedendo a seguire gli stessi personalmente, è tenuto a pagare i danni causati ai vicini, in solido con l’impresa esecutrice.

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INAMMISSIBILE LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DANNI PER L'ERRORE DI QUALIFICAZIONE DEL REATO

La Corte di Cassazione respinge il ricorso avverso la decisione della Corte d’Appello che aveva dichiarato inammissibile la domanda di risarcimento danni per l’errore di qualificazione del reato. Un giudice qualificava quali minacce gravi condotte che in realtà integravano il reato di stalking ed il persecutore aveva commesso omicidio. Pertanto, “non essendo applicabile il diritto dell’Unione nel procedimento penale nel quale i magistrati della Procura della Repubblica hanno esercitato le funzioni giudiziarie, alcun addebito di violazione dell’ordinamento comunitario può essere mosso alla Corte d’appello per non aver deciso il reclamo previa disapplicazione delle norme della L. n. 117 del 1988”.

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IL DANNO DA FERMO TECNICO DEL VEICOLO INCIDENTATO DEVE ESSERE ALLEGATO E DIMOSTRATO

"Il danno da “fermo tecnico” del veicolo incidentato non è risarcibile in via equitativa – cui è possibile ricorrere solo ove sia certa l’esistenza dell’an – ove la parte non abbia provato di aver sostenuto di oneri e spese per procurarsi un veicolo sostitutivo, né abbia fornito elementi (quali i costi assicurativi o la tassa di circolazione, sempre che la durata della riparazione non sia stata particolarmente breve, tale da rendere irrilevante l’entità di detti costi) idonei a determinare la misura del pregiudizio subito... Anche il danno da “fermo tecnico” non può considerarsi in re ipsa ... quale conseguenza automatica del sinistro e della indisponibilità del veicolo, ma deve, invece, essere allegato e dimostrato in ragione della effettiva perdita patita dal danneggiato, in consonanza con la norma di cui all’art. 1223 c.c.."

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AUTOSTRADA E INCIDENTE CAUSATO DA INGOMBRO METALLICO: IL GESTORE NON DEVE CONTROLLARE PREVENTIVAMENTE TUTTI GLI AUTOMEZZI E RELATIVI CARICHI

La presenza sulla carreggiata dell’ingombro metallico può essere valutata “in termini di causa efficiente sopravvenuta e inimputabile, idonea a causare l’evento – e quindi a recidere il nesso eziologico tra il danno e l’attività concretamente esigibile dal gestore … Quanto poi all’assunto secondo cui la società sarebbe onerata del controllo preventivo di tutti gli automezzi che chiedano di accedere all’autostrada, con conseguente obbligo di precluderne l’utilizzazione a quelli che non offrano sufficienti garanzie di stabilità e di sicurezza del carico, ritiene il collegio che all’obbligo del concessionario di garantire la buona manutenzione delle strade e di prevenire situazioni di pericolo, predisponendo le opportune protezioni e segnalazioni, non possa darsi l’estensione pretesa dal ricorrente, trattandosi di adempimenti che finirebbero per compromettere l’obiettivo della speditezza della circolazione, consustanziale alla realizzazione e all’uso di siffatte strutture”.

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