Questi i precetti del diritto: vivere onestamente, non offendere alcuno, dare a ciascuno il suo. Ulpiano

RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA IN CAPO A STRANIERO CHE CRITICA LA CULTURA ITALIANA

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"Non è possibile però esigere dallo straniero, per riconoscergli la cittadinanza, un quantum di moralità superiore a quella posseduta mediamente dalla collettività nazionale in un dato momento storico, sicché il giudizio sulla integrazione sociale dello straniero richiedente la cittadinanza italiana, sebbene debba tenere conto di fatti penalmente r...
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MINORE NON ACCOMPAGNATO E RAPPRESENTANZA LEGALE

Il minore non accompagnato giunto in Italia deve avere una rappresentanza legale nel più breve tempo possibile. Ciò si concretizza attraverso l’apertura di una tutela e la nomina di un tutore da parte del giudice tutelare del luogo dove si trova la struttura di accoglienza.

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GENITORE STRANIERO E AUTORIZZAZIONE A RESTARE IL ITALIA AL FINE DI ACCUDIRE LA PROLE: NEGATA SE SI E' DISINTERESSATO DI QUESTA

Il cittadino straniero non è autorizzato a restare in Italia per accudire i figli minori - ivi nati - se dopo il divorzio si è disinteressato di loro: non è tutelabile la posizione al fine di un eventuale recupero del ruolo genitoriale perchè tale disinteressamento era stabile e di lunga durata.

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PROTEZIONE INTERNAZIONALE ALLA DONNA A CUI VIENE IMPOSTO UN MATRIMONIO FORZATO E COMBINATO

Deve trovare riconoscimento la protezione internazionale alla donna che ha lasciato il suo Paese di origine, la Nigeria, per evitare un matrimonio forzato e combinato dai genitori: si tratta di una grave violazione della dignità foriero di grave danno alla persona.

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IL CONTRATTO DI CONVIVENZA E' OSTATIVO ALLA ESPULSIONE DELLO STRANIERO DALLO STATO ITALIANO

"La convivenza dello straniero con una cittadina italiana riconosciuta con “contratto di convivenza” disciplinato dalla legge 20 maggio 2016, n. 76 e’ ostativa alla espulsione a titolo di misura alternativa alla detenzione di cui al Decreto Legislativo n. 286 del 1998, articolo 19, comma 2, lettera c), e tale causa ostativa deve essere valutata se sussistente o meno al momento in cui l’espulsione viene messa in esecuzione."

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