Questi i precetti del diritto: vivere onestamente, non offendere alcuno, dare a ciascuno il suo. Ulpiano

L'EX MARITO NON RISPONDE PER VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ASSISTENZA FAMILIARE SE L'EX CONIUGE DECIDE DI NON AFFITTARE I SUOI APPARTAMENTI

Se la ex moglie, pur avendo degli appartamenti, scegli di non affittarli, l’ex marito non può essere chiamato a rispondere del delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare.

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IN TEMA DI MANCATO VERSAMENTO DI ASSEGNO IN FAVORE DI FIGLI MINORI

Esclusa la particolare tenuità del fatto per il mancato versamento dell’assegno in favore dei figli minori, quando l’inadempimento è grave, ossia serio e protratto.

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IL DIRITTO INVIOLABILE A CONOSCERE LE PROPRIE ORIGINI E' IMPRESCRITTIBILE: NESSUN VULNUS ALLA COSTITUZIONE

Escluso un vulnus alla Carta Costituzionale per l’imprescrivibilità del diritto a conoscere le proprie origini e l’identità del padre naturale:il diritto all’identità personale che accompagna senza soluzione di continuità la vita individuale e relazionale non soltanto nella minore età, ma in tutto il suo svolgersi, attinente al nucleo dei diritti inviolabili della persona  intesi nella dimensione individuale e relazionale.

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COLTIVAZIONE DI NR.10 PIANTINE DI CANNABIS E ESCLUSIONE DELLA PARTICOLARE TENUITA' DEL FATTO

E’ da escludersi la particolare tenuità del fatto per coltivazione di 10 piantine di cannabis, anche nel caso in cui non siano ancora giunte a maturazione.

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CONSENSO DEL MINORE AL RAPPORTO SESSUALE E CIRCOSTANZA ATTENUANTE DELLA MINORE GRAVITA'

“Il consenso del minore al rapporto sessuale, pur se inidoneo ad escludere la configurabilità del reato di violenza sessuale, può essere valutato dal giudice al fine di riconoscere la circostanza attenuante della “minore gravità””; deve pertanto farsi riferimento ad una valutazione globale del fatto, con particolare riferimento  ai mezzi, alle modalità esecutive, al grado di coartazione esercitato sulla vittima, alle sue condizioni fisiche e psicologiche anche in relazione all’età. La presenza anche di un solo elemento di conclamata gravità ne comporta invece il diniego.

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NON E' CONSENTITA LA COLTIVAZIONE DI PIANTE DALLE QUALI SONO ESTRAIBILI SOSTANZE STUPEFACENTI, NEPPURE SE IL PRODOTTO E' DESTINATO ALL'USO PERSONALE

Si ribadisce il principio di diritto risalente all'anno 2008: "costituisce condotta penalmente rilevante qualsiasi attività non autorizzata di coltivazione di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti, anche quando sia realizzata per la destinazione del prodotto ad uso personale."

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DELITTO DI MALTRATTAMENTI: PUO' APPLICARSI NEI RAPPORTI LAVORATIVI

Il delitto di maltrattamenti previsto e punito all’art. 572 c.p. può ben trovare applicazione nei rapporti di tipo lavorativo laddove sussista il presupposto della parafamiliarità, intesa come sottoposizione di una persona all’autorità di un’altra in un contesto di prossimità permanente, di abitudini di vita proprie e comuni alle comunità familiari, nonché di affidamento, fiducia e soggezione del sottoposto (soggetto più debole) rispetto all’azione di chi ha ed esercita l’autorità suddetta.

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DETENZIONE DOMICILIARE PER GRAVI CONDIZIONI DI SALUTE ED EVASIONE AL FINE DI CONSUMARE SOSTANZE ALCOOLICHE

La detenzione domiciliare resta confermata in luogo della carceraria qualora il soggetto sia evaso e si sia recato in un esercizio pubblico per consumare alcoolici, se le condizioni del medesimo siano gravi ed incompatibili  con il regime carcerario.

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ANCHE IL PROPRIETARIO DELL'IMMOBILE E' TENUTO A PAGARE I DANNI CAUSATI AI VICINI DURANTE LA RISTRUTTURAZIONE

Colui che ristruttura la propria unità immobiliare senza affidare la direzione dei lavori ad un professionista abilitato, anzi provvedendo a seguire gli stessi personalmente, è tenuto a pagare i danni causati ai vicini, in solido con l’impresa esecutrice.

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L'ATTRIBUZIONE DELLA QUALITA' DI OMOSESSUALE POTREBBE AL PIU' LEDERE L'IDENTITA' PERSONALE DELLA PERSONA OFFESA: NON SI CONFIGURA IL REATO DI DIFFAMAZIONE

La mera attribuzione della qualità di omosessuale in riferimento alle preferenze sessuali dell’individuo non  è idonea a ledere la reputazione del soggetto passivo.
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LICENZIAMENTO LEGITTIMO DEL DIPENDENTE CONDANNATO PER FAVOREGGIAMENTO IN CAPO AD UN LATITANTE MAFIOSO

E’legittimo il licenziamento del dipendente delle Ferrovie condannato per favoreggiamento in capo ad un boss di una cosca mafiosa, per aver consegnato un pacco con viveri e medicinali ad un boss latitante:anche una condotta illecita, estranea all’esercizio delle mansioni del lavoratore subordinato, può avere un rilievo disciplinare, poiché il lavoratore è assoggettato non solo all’obbligo di rendere la prestazione, bensì anche all’obbligazione accessoria di tenere un comportamento extralavorativo che sia tale da non ledere né gli interessi morali e patrimoniali del datore di lavoro né la fiducia che, in diversa misura e in diversa forma, lega le parti del rapporto di durata.”

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LICENZIAMENTO E MOLESTIE SESSUALI DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO

È nullo, in quanto discriminatorio, il licenziamento determinato dal rifiuto della lavoratrice di sottostare alle molestie sessuali del proprio datore di lavoro; deve trovare applicazione il particolare regime probatorio presuntivo previsto dall’art. 40 d.lgs. 198/2006 per le discriminazioni*.

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IN TEMA DI STALKING E ARTICOLI GIORNALISTICI DI CONTENUTO DIFFAMATORIO

Non si configura il delitto di stalking in caso di frequenti articoli giornalistici e di post dal contenuto diffamatorio, occorrendo la coesistenza di altre molestie quali pedinamenti, appostamenti, messaggi pubblicati su face-book e altre condotte eterogenee moleste.

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OMESSO VERSAMENTO DI DEBITO D'IMPOSTA: ESCLUSA LA COLPEVOLEZZA DELL'AMMINISTRATORE DELLA SRL SE NON SONO STATI RISCOSSI I CREDITI

E’illegittima la condanna dell’amministratore della Srl che non versa sostituti di imposta per assoluta mancanza di liquidità non avendo riscosso i crediti vantati dai committenti tra i quali figuravano gli enti pubblici,essendogli impossibile, altresì, accantonare fondi di riserva o accedere al credito.

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GLI ODORI PROVENIENTI DALLE ATTIVITA' ARTIGIANALI ALIMENTARI NON DEVONO ESSERE PERCEPITI NELLE PRIVATE ABITAZIONI SE SUPERANO LA NORMALE TOLLERABILITA'

Si configura il reato di disturbo alle persone ex art. 674 c.p. se gli odori provenienti dalla pizzeria si percepiscono anche a finestre chiuse e superano la normale tollerabilità.

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VIDEO HARD E RICHIESTA DI DIMISSIONE DALLA CARICA: TENTATA ESTORSIONE AI DANNI DI UN ASSESSORE

E’ qualificabile quale tentata estorsione la minaccia di pubblicare il video hard di un assessore qualora questi non si dimetta dalla carica.

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IL LAVORATORE CRITICA IL SUPERIORE GERARCHICO NEI LIMITI DELLA CONTINENZA E LO SOLLECITA: ILLEGITTIMO IL SUO LICENZIAMENTO

E' illegittimo il licenziamento del lavoratore che esercita, con una lettera scritta, il proprio diritto di critica nei confronti del superiore gerarchico, se  non supera i limiti della continenza e sollecita l’attuazione del potere organizzativo del datore; nel caso di specie, oltretutto, il lavoratore aveva rinnovato contestualmente il proprio impegno di collaborazione e fedeltà nell'adempimento della propria prestazione lavorativa.

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IL CONTRATTO DI CONVIVENZA E' OSTATIVO ALLA ESPULSIONE DELLO STRANIERO DALLO STATO ITALIANO

"La convivenza dello straniero con una cittadina italiana riconosciuta con “contratto di convivenza” disciplinato dalla legge 20 maggio 2016, n. 76 e’ ostativa alla espulsione a titolo di misura alternativa alla detenzione di cui al Decreto Legislativo n. 286 del 1998, articolo 19, comma 2, lettera c), e tale causa ostativa deve essere valutata se sussistente o meno al momento in cui l’espulsione viene messa in esecuzione."

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IL DATORE DI LAVORO NON E' RESPONSABILE QUANDO IL LAVORATORE SI INFORTUNA A CAGIONE DELLA PROPRIA IMPREVEDIBILE CONDOTTA

È da ritenersi insussistente la responsabilità del datore di lavoro nella causazione del sinistro allorquando, pur avendo egli provveduto a fornire, a mezzo dei suoi preposti, i necessari mezzi di protezione e ad impartire specifiche istruzioni sull’uso degli stessi, la condotta del lavoratore abbia assunto il carattere dell’assoluta imprevedibilità.

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INAMMISSIBILE LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DANNI PER L'ERRORE DI QUALIFICAZIONE DEL REATO

La Corte di Cassazione respinge il ricorso avverso la decisione della Corte d’Appello che aveva dichiarato inammissibile la domanda di risarcimento danni per l’errore di qualificazione del reato. Un giudice qualificava quali minacce gravi condotte che in realtà integravano il reato di stalking ed il persecutore aveva commesso omicidio. Pertanto, “non essendo applicabile il diritto dell’Unione nel procedimento penale nel quale i magistrati della Procura della Repubblica hanno esercitato le funzioni giudiziarie, alcun addebito di violazione dell’ordinamento comunitario può essere mosso alla Corte d’appello per non aver deciso il reclamo previa disapplicazione delle norme della L. n. 117 del 1988”.

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